Tra vent' anni sarete più delusi per le cose
che non avete
fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime.
Allontanatevi dal
porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti.
Esplorate. Sognate.
Scoprite

Marc
Twain


lunedì 7 ottobre 2013

Northern Territory: Day4, Day5, Day6, Day7

Continuo con il racconto:)

Day 4:

Mercoledì mattina ci siamo svegliati alle 6.30 perché abbiamo dovuto smontare tutto di nuovo e dopo aver fatto colazione siamo partiti per Alice Springs (si lo so, ad Alice Springs ci stavamo già il primo giorno ma abbiamo dovuto allungare per vedere Uluru e Kings Canyon). Diciamo che tutta la mattina l’abbiamo passato in pullman sempre scherzando e ballando tra di noi. Alla fine poco prima di pranzo siamo arrivati in un posto di cui non ricordo il nome ma dove in pratica c’erano i cammelli e così ci siamo potuti andare! Per me non era la prima volta perché ci ero già stata qualche anno fa in Tunisia ma è stato comunque bello! Su ogni cammello si andava in due e c’erano due cammelli per volta, io sono andata insieme a Tomas (Rita non l’ha fatto perché mi ha detto che aveva avuto brutte esperienze con i cavalli e non voleva ripetere la stessa cosa con i cammelli ahaha) e sull’altro cammello c’erano invece il fratello tedesco di Tomas con una ragazza tedesca che secondo noi stavano insieme (vanno anche nella stessa scuola qui in Australia!) ma invece Tomas continuava a dire che al fratello lei non piaceva. Comunque i due crucchi erano tenerissimi (a parte il fatto che non ci hanno mai rivolto la parola ahahah) e sono stati oggetto di grande discussione da parte degli italiani. Lo so, noi italiani siamo proprio pettegoli lol. Dopo la “cammellata” c’era il pranzo e il giorno prima ci avevano fatto scegliere se volevamo il panino con il cammello, con carne normale o vegetariano. Io avevo scelto quello di cammello ma alla fine non ce n’erano abbastanza e non sono stata abbastanza veloce da prenderne uno quindi mi è toccato quello di carne normale L che però era comunque buonissimo! Per fortuna Maria Vittoria era riuscito a prenderne uno con il cammello e l’ho assaggiato, alla fine il sapore non cambia più di tanto! Dopo pranzo siamo partiti per Alice Springs (e non ci siamo fatti mancare neppure la foto con la scritta “welcome to Alice Springs”!). Prima ancora di arrivare al camping, in città siamo andati in un Raptile Centre dove abbiamo seguito una sorta di spiegazione sui principali rettili d’Australia tra cui serpenti e coccodrilli, che si è rivelata utilissima per i giorni seguenti perché ad esempio io non sapevo che i coccodrilli non facessero le bolle (può sembrare una cavolata ma non lo è perché una volta alle terme c’era una vasca dove diciamo che ti potevi immergere a tuo rischio e pericolo, se non avessi seguito questa lezione mi sarei immersa sicuramente ma sapendo che i coccodrilli non fanno bolle e quindi non li puoi vedere arrivare, ti prendono da dietro e ti trascinano in acqua per affogarti, a quel punto nessuno di noi ha voluto provare quella vasca!). Durante la visita abbiamo potuto anche toccare animali tra cui anche un serpente che ti si attorcigliava attorno al collo (ho davvero superato me stessa, anzi, devo dire che ora i serpenti mi fanno meno schifo di prima!). C’era anche una parte fuori dedicata per l’appunto ad altri animali tra cui un coccodrillo che come ci hanno spiegato non era di allevamento perché quelli allevati li dovrebbero pagare come minimo 1000 dollari mentre invece in questo modo ne avevano salvato uno che altrimenti sarebbe stato ucciso. Ah, cosa divertente, durante la spiegazione, la nostra guida ha detto che i preferiti dei coccodrilli sono i tedeschi, guarda un po’..xD poverini, ci sono rimasti malissimo! Dopo la visita siamo arrivati al campo (dove ci saremmo fermati per tre giorni) e quello era il campo più bello di tutto il viaggio! I bagni erano spettacolari ed erano veramente tanti così che non dovevi fare la fila, c’era la piscina con accanto un negozio  e poi anche un tappetone per saltare che può sembrare una cosa per bambini, ma vi giuro che è stato troppo divertente stare lì tutti quanti! Abbiamo montato le tende, cenato e poi dopo cena noi italiani siamo stati insieme, abbiamo infatti trovato un tavolo non molto lontano dalle nostre tende in modo da non svegliare nessuno e abbiamo parlato di tutto, cominciando per la prima volta il gioco “lupus in fabula” o “mafia” (alla fine è lo stesso) che da quel momento è diventata una nostra tradizione! E in tutto ciò mangiavamo come maiali, più o meno ogni volta che ci fermavamo ad un centro abitato facevamo scorte per questi momenti! Quando sono tornata in tenda, ho trovato Susanna (la ragazza finlandese), abbiamo parlato un po’ di quello che avevamo fatto la sera e poi siamo crollate a dormireJ
 
 
 
 
Io e Tomas sul cammello
 
 
 
Sebastian (hbrother di Tomas), Nicole (tedesca amica\ragazza di Sebastian), Tomas ed io
 

 
Welcome to Alice Springs!
 
 
 
My new friend!!!
 
 
 
 
 
 

Day 5:

Ci siamo svegliati alle 7.30 (non ci pareva vero, finalmente un orario decente!) perché come ho già detto, siamo stati per tre giorni nello stesso camping ad Alice Springs e quindi non c’era bisogna di smontare tutte le tende e mettere tutte le borse in pullman. Dopo colazione siamo andati in un posto per incontrare gli aborigeni. Appena arrivati ci ha accolto un ranger che ha cominciato a raccontarci le notizie più importanti sugli aborigeni, sulla loro arte, il loro modo di vivere, facendoci vedere anche, mediante uno schema, come avvengono i matrimoni tra aborigeni: devono seguire questo schema perché sono tutti imparentati tra di loro e quindi in questo modo evitano l’incesto, altrimenti alcuni bambini potrebbero nascere non sani! Dopo questa lezione, abbiamo assaggiato del pane preparato dai ranger sul fuoco, era buonissimo non potete nemmeno immaginare, e lo era ancora di più con il miele e il burro sopra! Ci siamo spostati da un’altra parte dove un altro ranger ha cominciato a farci vedere i cibi più comuni in quelle zone e che noi potevamo assaggiare, per esempio ho mangiato un seme di peperoncino che all’inizio sembrava innocuo ma dopo due minuti ha cominciato a bruciare!! Tomas dopo aver visto la mia faccia ha deciso saggiamente di evitare..;) Ad un certo punto il ranger ha preso anche una coda di canguro e ha cominciato a tagliarla a pezzetti dandola poi a noi: alcuni dicevano che assomigliava alla carne di pecora, a me invece sembrava pollo! Ma la parte più divertente è stata quando ci hanno detto che spesso gli aborigeni mangiano una sorta di verme che si trova dentro le piante. Ne hanno presi due e dopo averceli fatti vedere hanno chiesto se qualcuno li voleva mangiare!!! Ok che voglio provare cose nuove e tutto, ma questo proprio no! Alla fine Maria Vittoria e un messicano, Alberto, hanno deciso di mangiarli e tutti noi lì accanto a fare foto e video ahahahah. Dopo questa parte dedicata al cibo, abbiamo incontrato gli aborigeni della tribù di Warlpiri, i quali erano seduti per terra con i loro disegni davanti. Per primi abbiamo incontrato una coppia (secondo me erano i più simpatici fra tutti quanti!) e il marito con i capelli delle persone faceva delle sorte di cestini. Alcuni di noi hanno dato un po’ di capelli (non vi preoccupate era solo una ciocca piccola, lo volevo fare anche io ma ormai ce n’erano abbastanza di capelli) e così abbiamo potuto assistere ad un vero e proprio “hair spinning”. Successivamente abbiamo anche incontrato altri membri della tribù e uno dei ranger ci spiegava il significato dei loro dipinti. Alla fine del giro ci hanno detto che potevamo continuare a guardare, volendo potevamo comprare uno dei dipinti o potevamo fare domande. Noi ne avevamo tante di domande da fare ma eravamo un po’ “impauriti” perché loro secondo me sono delle fantastiche persone e avevamo quasi paura di mancargli di rispetto parlandogli! Alla fine ho comprato uno dei dipinti per la mia famiglia e l’aborigena che aveva fatto il disegno (non mi ricordo come si chiamava) è stata così carina da fare anche una foto con me!:). Prima di andare via, i ranger ci hanno spiegato quali sono le “armi” usate dagli aborigeni per cacciare e poi ci hanno mostrato diversi tipi di boomerang. Alla fine, aiutati da un aborigeno, abbiamo provato ciascuno a tirare un boomerang, sono fiera di me perché l’ho fatto, ma sono ancora più fiera perché non ho ucciso nessuno tirandolo!xD Per pranzo siamo tornati al campo e noi del nostro gruppo abbiamo vissuto un momento di panico perché avevamo sentito che i capi volevano dare un warning a qualcuno e alla fine hanno chiamato Nenne! Noi abbiamo cominciato a immaginare tutti motivi possibili (la fantasia italiana non ha limite!) anche perché pensavamo che fossimo tutti nei guai siccome facciamo quasi sempre tutto insieme e, ad essere sinceri, alcune cose che avevamo fatto potevano non piacere a quelli della Wep. Alla fine però siamo andati da Nenne e lei tra le lacrime ci ha detto che le avevano dato un final warning (teoricamente poi prima del final non ci dovrebbe essere il warning e basta?!?) perché a quanto pare aveva detto “stronzo” ad uno dello staff, Ian, mentre mangiavamo il cibo aborigeno. Non vi dico la scena: le nostre facce erano indescrivibili. Ci siamo messi tutti a ridere istericamente perché sinceramente c’eravamo aspettati tutto tranne che quello! Anche perché Ian è australiano quindi non si sa come abbia fatto a capire. Nenne poi nemmeno si ricordava di averlo detto! Alla fine abbiamo ricostruito che mentre mangiavamo in cibo aborigeno Ian se n’è uscito con “it’s disgusting!” e  Nenne, che stava dietro di lui con altre italiane, deve aver detto “stronzo” nel senso “you’re mean”. A quanto pare Ian ha colto solo quella parola e ha chiesto a Cinzia, tipa dello staff italiana, cosa volesse dire. Certo Nenne poteva evitare di dire quella parola (sempre che l’abbia detto veramente) ma lei parla tantissimo, usa tutte le parole del nostro vocabolario quindi molte volte manco ci pensa a quello che dice! La parte più divertente è che Nenne ha chiamato la sua host-mother con la quale ha un ottimo rapporto e lei si è arrabbiata non per il final warning ma perché Ian aveva detto che il cibo degli aborigeni faceva schifo!! Ahahah vi giuro una scena da pazzi. Comunque dopo questo pranzo molto movimentato, siamo andati in città per visitare The school of Air della quale io avevo già sentito parlare e ne ero sempre stata affascinata. In pratica si tratta di una scuola on-line, per tutti i bambini le cui famiglie vivono nell’ outback perché i genitori lavorano come ranger, poliziotti, politi.. e quindi non possono andare a scuola. Tuttavia grazie a questo sistema possono seguire lezioni on-line dal vivo, con un’ insegnate che gli spiega le varie cose e hanno poi del materiale da compilare e che viene spedito ogni due settimane. Abbiamo visto dei quaderni di una bambina che frequentava year 8, erano esattamente come i quaderni di un bambino che va in una scuola normale! Abbiamo potuto vedere anche le sale dove le insegnati vengono riprese mentre insegnano. Dopo questa visita siamo tornati al campo dove abbiamo cenato veramente presto (5.30-.-) perché verso le 7 avevamo prenotato uno spettacolo di digeridoo, il tipico strumento australiano. È una sorta di lunga canna dove si soffia dentro, detto così sembra semplice ma non l’ho è per niente! (believe me, l’ho provato!) Ad un certo punto hanno cominciato a distribuire piatti, tamburi e così molti di noi si sono messi a suonare, un casino ahahah! Una volta tornati al campo, in dieci ci siamo ritrovati al nostro tavolo dove siamo stati un bel po’ fino a quando uno dei custodi è venuto dicendo che così disturbavamo tutti e siccome abbiamo capito che Ian è colui che comandava, siamo andati via. Alle tende però ci è venuta fame quindi Tomas è andato a prendere la busta dove tenevamo tutto il cibo che avevamo comprato a Uluru. Alla fine siamo andati a dormire ma non ho dormito tanto bene perché verso le 5-6 si è alzato un vento fortissimo e avevo paura che mi cadesse la tenda sopra ahahahah! (se fosse caduta, credo che sarei rimasta sotto fino a quando qualcuno sarebbe venuto a salvarci ahaha non avrei avuto assolutamente le forze per rimontarla nel mezzo della notte!)

 

 
Il verme che si trova dentro alle piante!
 
 
 


 
Ahhh, non so come abbia fatto a mangiarlo!
 

 
Questo è uno dei dipinti che mi piaceva di più tra quelli che lei aveva fatto!
 
 
 
Prima lezione di boomerang!
 
 
 
 

 

 
 
Non ho ucciso nessuno, yeah!
 
 
 
 
 
Day 6:

Ci siamo svegliati verso le 7 e dopo aver fatto colazione siamo andati nel West MacDonnel Ranges, un parco nazionale, dove abbiamo visto una gola che se non mi ricordo male un tempo è stata un fiume. Mentre eravamo in pullman i capi annunciano che qualcuno di noi la notte prima era uscito per andare ad Alice Springs e che assolutamente non dovevamo farlo perché di notte ci possono essere molti pericoli fuori dal camping. Guarda che strano, mentre lo dicevano guardavano gli italiani alla fine abbiamo capito che secondo loro ad essere uscito è stato Tomas perché la sera prima lo avevano visto con la busta della spesa e tutto il cibo dentro!! Vabbe ci siamo fatti quattro risate e l’abbiamo detto a Cinzia che è diventata da qual momento la nostra staff preferita, anche lei infatti riteneva impossibile che qualcuno fosse andato in città da solo! (Notizia dell’ultimo minuto: Ieri ho parlato con Tomas che mi ha detto che il fratello gli ha detto che a quanto pare uno dei crucchi ci è andato veramente ad Alice Springs da solo! O.O) Comunque dopo la gola, siamo andati in un altro parco nazionale dove abbiamo mangiato velocemente un wrap e poi ci siamo tutti comprati un gelato perché faceva un caldo assurdo. Ecco in questi posti il gelato costava tantissimo però il tipo del bar è stato carinissimo, ha regalato a ciascuno di noi un biscotto (o anche di più, io ne avevo tre!) e poi alla fine ha dato a Cinzia un pacco di caramelle da dividerci. Mentre aspettavamo che l’autista tornasse a prenderci perché aveva dovuto portare due tedesche dal medico, noi abbiamo fatto una passeggiata (ahahah il bello è che Ian quella mattina aveva detto che volendo si poteva andare in ciabattine ma il terreno era adatto a tutto tranne che a quel tipo di scarpe!!!). Alla fine dopo molte maledizioni a Ian da parte di tutti quelli con i sandali, siamo arrivati in questo posto magnifico che si chiama Standley Chasm, si tratta in pratica di una fessura larga poco più di due metri tra due rocce altissime di un rosso intenso! Prima di tornare al campo abbiamo fatto un salto ad Alice Spring dove mi sembra inutile dirlo abbiamo comprato tantissimo cibo e caramelle, siamo stati felici come dei bambini quando abbiamo trovato interi pacchi di caramelle a 1 dollaro! Una volta tornati siamo andati in piscina ed eravamo io, Tomas, Luca, Tibi, Maria Vittoria, Nenne, Madda, Giordana e poi si è unito anche il Finnico (che dolce, ha detto che la sua vacanza qui è migliorata solo quando si è unito al nostro gruppo <3). Dopo aver cercato di fare un giro di “Lupus in Fabula” in acqua ma inutilmente, siamo andati sui salti o tappetoni, sinceramente non so come si chiamino. Oddio, eravamo peggio dei bambini di cinque anni! Ahahah bellissimo quando cadevi e continuavi a saltare perché quelli che ti stavano accanto continuavano a farti rimbalzare. Ad un certo punto a Nenne le si è slacciato il costume quindi vedevi Madda che tentava di riallacciarlo e intanto continuavano a saltare tutte e due!! Non credo di aver riso mai così tanto in vita mia. Dopo cena dovevamo fare già le borse per partire, infatti la mattina dopo la sveglia sarebbe stata alle 4 (!!) perché Dug (autista) voleva partire prima delle 6. A quel punto avevamo intenzione di fare after ovvero non andare a dormire perché sarebbe stato inutile e poi così avremmo dormito in pullman il giorno dopo e il tempo sarebbe passato più in fretta. Ci siamo ritrovati tutti al tavolo e come al solito parlavamo, mangiavamo, scherzavamo.. ad un certo punto Tomas e Nenne vengono da noi e fanno “abbiamo appena visto i due crucchi (ovvero il fratello di Tomas e la tedesca) andare da soli dentro al bosco!”. Dovevate vedere la scena: nemmeno il tempo che finissero di parlare e dieci italiani che correvano verso il punto che loro avevano detto (ripeto, quanto siamo pettegoli ahahah). In quel momento è successo di tutto: Giordana era in testa e Tibi la voleva raggiungere, non si sa come si è sfracellato a terra e quando sono arrivata era steso per terra con tutti accanto che ridevano ahahaha. Alla fine si è rialzato e zoppicando ha ricominciato a correre, alla fine siamo tornati indietro perché non li abbiamo trovati. Solo a quel punto Tibi si è accorto che si era fatto parecchio male, aveva tagli sulle mani e sulle gambe, la maglietta da bianca era diventata marrone per la terra ahahha. Per fortuna Maria Vittoria aveva delle salviette disinfettanti ma c’era la terra dentro alle ferite e quindi non facevano niente. Allora sono andata in giro per chiedere se qualcuno avesse del disinfettante liquido (ah in tutto ciò il coprifuoco era passato quindi non potevamo manco fare casino) e alla fine ho trovato un italiano, Aurelio, che da quel momento è diventato il nostro medico!! Appena gli ho detto quello che era successo è uscito di scatto dalla tenda con la valigetta rossa stile crocerossina ed è corso nel bagno delle ragazze dove c’era anche Tibi. Lui è stato veramente bravo perché gli ha pulito bene tutte le ferite e gli ha messo attorno anche la garza! In tutto ciò molta gente era andata a dormire e quindi l’after sembrava sfumato. Alla fine però abbiamo trovato altri ragazzi del gruppo, ovvero tedeschi, brasiliane, c’era pure Susanna che stavano fuori con il sacco a pelo. Anche loro non hanno retto molto e si sono tutte addormentate. Io credo di essermi addormentata per mezz’ora e poi verso le 2.30 mi sono svegliata e ho visto che Nenne era l’unica sveglia. Siccome faceva un po’ fresco siamo andate nella mia tenda ma non abbiamo dormito perché sarebbe stato totalmente inutile e sarebbe stato ancora più difficile svegliarsi alle 4, allora abbiamo parlato per tutto il tempo e ho passato un momento bellissimo insieme a lei! Abbiamo parlato di tutto, della nostra vita in Italia e qui in Australia, anche lei ha fatto l’exchange e tutte e due siamo felici di averlo fatto piuttosto che il plus. Quella notte mi ha unito molto a lei e non sto scherzando quando dico che adesso mi manca tantissimo!
 
 
 
 
 
 
 
 
Tutto il gruppo insieme!
 
 
 
 
 
Ci stavamo per ammazzare per fare questa foto!
 
 
 
 
Simpi Group!
 
 
 

Day 7:
 
Sabato è stata la giornata più stancante non perché abbiamo fatto chissà che cosa, ma perché l’abbiamo trascorsa principalmente in pullman. Siamo partiti verso le 5 ed eravamo tutti già stanchi in partenza, io ero in una condizione pietosa e molti di noi stavamo ancora con la tuta o il pigiama. Appena salita mi sono addormentata, come anche tutti gli altri, e mi sono svegliata verso le 7.30 quando abbiamo fatto una sosta per fare colazione. Poi di nuovo pullman e di nuovo mi sono addormenta fino a quando abbiamo fatto una sosta per vedere Rainbow Eggs ovvero delle rocce giganti, tonde che hanno per l’appunto la forma di uova. Io ancora non mi ero ripresa e dopo aver fatto un po’ di foto sono ritornata in pullman. La giornata è passata così tranne per qualche momento di Disco Bus, mentre invece dopo pranzo siamo tutti crollati di nuovo a dormire. Verso le 5 siamo arrivati al nuovo camping a Daly Waters  che da una parte credo che sia stato il più brutto rispetto agli altri per via dei bagni che erano 7 in tutto il campeggio (e solo noi del gruppo eravamo 48!) e che non funzionavano benissimo. Però pazienza, in fondo era solo una notte e quindi a me andava bene comunque! Poi il campeggio aveva una sorta di pub con tante luci tipo stile messicano ma soprattutto c’era una piscina che chiudeva alle 10! Appena arrivati, dopo aver montato la tenda, io e Tomas ci siamo buttati in acqua, ci voleva proprio dopo una giornata come quella (saremo stati in pullman più di otto ore!). Ci siamo stati veramente tanto che alla fine si era fatta l’ora di cena, allora noi ci siamo andati direttamente così con l’asciugamano e in costume ahahaha. Dopo cena siamo tornati in piscina, questa volta anche con tutti gli altri dove abbiamo conosciuto dei ragazzi di Adelaide palesemente ubriachi che continuavano a scherzare e a parlare con noi. Uno ci provava palesemente con Claudia ma era veramente stupido! Dopo un po’, mentre gli altri sono rimasti a giocare a biliardo con i nostri nuovi amici ahaha, io, Tomas, Nenne e Rita siamo andati un po’ in giro e poi in tenda dove abbiamo mangiato e parlato (alla fine eravamo in tre perché Rita si era addormentata ahahah)
 
 
 
Rainbow Eggs
 
 
 
 
 
Anche in mezzo al deserto, McDonald's è un bisogno primario ahahaha!
 
 
 
Uno dei momenti in pullman!
 

Certe volte penso che magari a voi non interessa nulla di tutto questo o magari non capite cosa sto raccontando,però vi giuro che per me è importante perché sono state le due settimane più belle della mia vita e so già che fra una settimana comincerò a dimenticarmi quelle piccole cose che però hanno reso questo viaggio straordinario! Quindi scusatemi se ogni tanto racconto cose un po’ frivole e ironiche, ma voglio ricordare tutto!
Liv
 

 
 
Hair spinning!

 

 

 
 

sabato 5 ottobre 2013

Northern Territory : Day1, Day2, Day3


Come avevo già accennato, durante le due settimane di vacanze ho partecipato al tour della Wep “Northern Territory Adventure Tour” dove in pratica potevi visitare posti famosi ma soprattutto meravigliosi dell’Australia centrale, posti non facili da vedere dal momento che sono molto costosi e richiedono anche grandi capacità di adattamento, spesso anche le famiglie devono dormire in tenda, non sempre si trovano alberghi. Infatti la maggior parte degli australiani non ci è mai stata, mentre invece mi fa ancora strano pensare che io sia stata lì, di aver attraversato letteralmente l’Australia da sud a nord con persone meravigliose. Ebbene si, questa vacanza è finita questa mattina ma vi giuro che la ricorderò per sempre: è per ora uno dei ricordi più belli della mia esperienza australiana. I luoghi erano bellissimi ma ad aver reso speciale questo viaggio sono state le persone che ho incontrato. In tutto eravamo 48 e la maggioranza erano italiani (più di 20), tedeschi (che da qui in poi verranno chiamati “crucchi”, nulla di offensivo ma poi vi spiego perché;), poi c’erano un paio di messicani, due brasiliane, qualche francese. Voi penserete, che cosa stupida andare in un tour dove ci sono solo italiani, così parli solo italiano! Questo è stato il mio primo pensiero ma poi ho cambiato idea perché uno, parlavo comunque inglese con gli altri e alcune volte anche con gli italiani in presenza di ragazzi che venivano da altri paesi così da includerli nella conversazione, secondo ho parlato più qui che quando sono a Sydney perché per la prima volta non avevo paura di sbagliare, tutti quanti sbagliavano, nessuno aveva un inglese perfetto però alla fine ci capivamo, a gesti o magari dicendo nella propria lingua la parola che non sapevamo dire in inglese. Ecco, devo ringraziare soprattutto le persone che hanno fatto parte del mio gruppo ovvero Tomas, Rita, Giordana, Vittoria, Maria Vittoria, Nenne, Maddalena, Luca, Carlo (detto Tibi), Claudia, Marghe e con l’aggiunta di Marcus che non so perché lo chiamavamo Finnico (vi ricordate l’amico di Elli, l’exchange finlandese che avevo incontrato a Sydney? E’ proprio lui!). Senza di loro questo viaggio non sarebbe stato lo stesso e, nulla contro gli australiani, ma gli italiani non li batte proprio nessuno! Si vede proprio la differenza tra culture, l’affetto e la calorosità italiana mi mancava veramente tanto. Insomma queste due settimane mi servivano proprio per staccare un po’ la solita routine e ricorderò per sempre tutto questo come uno dei ricordi più belli dei sei mesi. Non mi ero mai affezionata così tanto a delle persone in due settimane, e vi giuro che adesso per me non è facile scrivere tutto quello che è successo perchè fa male pensare che è tutto finito e fa male ancora di più sapere che molte di quelle persone non le vedrai più perché vivono lontano da te sia in Australia che in Italia. Sono sicura che molte cose mi dimenticherò di raccontarle, io mi sono annotata tutto da brava blogger ma ogni singolo momento è stato importante per me, come guardare le stelle o parlare in siciliano;) Ah, ultima cosa, ho dovuto cambiare l’url del blog perché come vi avevo detto la Wep l’aveva inserito nella lista dei blog d leggere e se da una parte sono contenta di questo, dall’ altra no perché così ho le mani legate e non posso raccontare tutto quello che mi passa per la testa! Dopo questa “breve” introduzione direi che posso cominciare a raccontare come sono andate le mie giornate


          






                        mappe dell'Australia per farvi capire un po' che giro ho fatto!
 

Day 1:

Mi sono svegliata alle 6 perché sebbene l’aereo partisse alle 9.40, Steve (hdad) poteva darmi un passaggio solo a quell’ora perché poi doveva aprire il golf club. A me andava benissimo anche perché loro non sono proprio il massimo della puntualità e quindi preferivo partire prima. Invece per la prima volta alle 6.30 erano già pronti e io ho dovuto fare la maggior parte delle cose di gran fretta e alla fine sono uscita senza trucco e senza aver fatto colazione. All’aeroporto mi hanno accompagnato Steve e Kat che voleva guidare e una volta arrivati lì, sebbene fossi molto in anticipo, ho trovato un altro ragazzo italiano, Giovanni (con il quale ho iniziato a parlare in inglese ahahaha) e uno dello staff Ian. Poco dopo sono arrivati anche altri ragazzi, tra cui Maria Vittoria, che avevo conosciuto in aereoporto a Roma e Maddalena, che era accanto a me nel volo Milano-Singapore. E’ arrivata anche un’altra ragazza dello staff, Cinzia, che aveva fatto la ragazza alla pari a Sydney e sarebbe tornata in Italia pochi giorni dopo il tour. Al bar ho comprato un muffin perché non avevo fatto colazione e poi abbiamo fatto il check-in online, mai fatto un check-in più semplice e tecnologico, in pratica ho inserito il mio nome e poi ecco in biglietto! Non mi hanno chiesto né il passaporto ne il biglietto che avevo stampato, delle serie “cose che accadono solo in Australia”. Da Sydney eravamo circa una decina ma parlando con Ian, ho scoperto che la maggior parte venivano da Brisbane e poi da Melbourne. Mentre aspettavamo in aeroporto abbiamo cominciato a parlare della scuola, amici, famiglie. Diciamo che la maggior parte dei ragazzi che hanno partecipato al tour avevano fatto il plus, eravamo giusto in 5-6 che avevamo fatto l’exchange. Alle 9.20 ci siamo imbarcati e il volo non è durato tanto, poco più di due ore, ma per fortuna c’erano gli schermi per vedere film e serie televisive e ci hanno portato anche qualcosa da mangiare ovvero una mela (Aussie naturalmente!), un meat pie e poi potevi scegliere cosa bere. Siamo arrivati all’aeroporto di Alice Springs  dove faceva già caldissimo e dove abbiamo incontrato tutti gli altri, la prima persone che ho visto è stata Nenne che avevo conosciuto al seminario e con la quale ci avevo parlato su face book perché fra me e lei non si sapeva chi fosse più informata riguardo al viaggio! Anzi, alla fine io avevo seguito molto bene le istruzioni che ci avevano dato, altri ragazzi invece non avevano portato piatti, bicchieri o anche il sacco a pelo! Saliti sul pullman mi siedo e ad un certo punto un ragazzo (italiano perché l’avevo sentito parlare) si gira e mi fa: “Io credo di conoscerti!”. Era Tomas, un ragazzo che avevo incontrato diverse volte a Roma perché abbiamo amici in comune, si ci salutavamo ma nulla di più, eppure trovare una faccia conosciuta è stata una cosa bellissima!! Io non l’avevo riconosciuto perché indossava gli occhiali e si era tinto i capelli marrone scuro (ahaha una cavolata che aveva fatto con il suo host-brother tedesco Sebastian, vi dico solo che originariamente erano entrambi biondi, poi si sono tinti blu tanto che venivano chiamati “Blue-brothers” e poi alla fine avevano fatto la tinta marrone scuro per rimediare a quella blu!). Insieme a lui c’era una ragazza, Rita, che va nella sua stessa scuola in Australia. Molta gente (soprattutto quelli che hanno fatto il plus) si conoscevano già perché vanno nelle stesse scuole in Australia. Da quel che ho capito la Wep fornisce un elenco di scuole in modo che tu possa scegliere dove andare ma allo stesso tempo trovi tanta gente internazionale, sia italiani sia persone da tutto il mondo. Da una parte penso che sia bello avere qualcuno del tuo stesso paese o comunque un’ internazionale, dall’ altra parte lo scopo di quest’esperienza è imparare una nuova cultura, interagire con nuove persone anche se, per esperienza, posso dirvi che non è sempre tutto rose e fiori. Alla fine però preferisco stare da sola perché molti dei ragazzi che avevano fatto il plus, hanno legato solo con i vari internazionali e non con gli australiani e alla fine non parlavano nemmeno tanto l’inglese ma solo la loro madrelingua. Non so come sono arrivata a parlare di questo ma comunque Tomas e Rita erano delle “pecorelle nere” ovvero lui era con YouAbraod e lei con STS però erano venuti con noi perché l’host-brother tedesco di Tomas è con la Wep allora la loro coordinatrice li ha mandati tutti insieme. In pullman ho parlato soprattutto con loro anche perché siamo stati 5 ore (che mi sembrava tanto all’inizio ma poi ci ho fatto l’abitudine!) fino ad arrivare nella città di Alice Springs dove ci siamo fermati per pranzare (Maccas c’è anche in mezzo al desertoxD), comprare acqua, cibo e quello che ci mancava. Dopo questa pausa abbiamo ripreso il pullman e io non mi sentivo molto bene, forse per il caldo o la stanchezza però ho preso una bustina di zucchero (che mi sono portata sempre dietro perché con il caldo che faceva era possibile sentirsi male) e mi sono subito sentita meglio. Arrivati al camping l’autista, che si chiama Dug, ci ha mostrato come montare una tenda e io sono capitata in coppia con una finlandese, Elli, che alla fine si è rivelata simpaticissima! Vi dico solo che lei è stata l’unica a portare oltre al borsone della Wep un’altra valigia perché come mi ha detto lei “non entrava tutto dentro ad una sola” ahahaha. Dopo aver montato le tende, era ormai buio e quindi abbiamo subito cenato con una zuppa, tacos più dei dolci tipo biscotti, lamingtons e frutta. Teoricamente eravamo divisi in gruppi per fare dei lavori tipo pulire il pullman o aiutare la cuoca a lavare le pentole, praticamente nessuno ha mai seguito alla lettera i turni quindi c’era solo un grande casino ahaha! Io non ero nemmeno nella lista dei gruppi quindi non mi hanno mai chiamato;) Dopo cena ci siamo cambiati e lavati, poi io, Tomas e Rita siamo andati in una sala dove si possono fare le lavatrici perché dovevamo caricare i telefoni. Alla fine stanchi morti siamo andati a dormire. Quella è stata l’unica notte dove ha fatto un po’ freddo ma nemmeno tanto, mentre invece ci sono state certe volte in cui dormivo solo in canottiera ma morivo di caldo! Mi sono pentita tantissimo di aver portato molti vestiti invernali che non ho mai usato, tipo la giacca con cui volendo si potrebbe sciare -.- o anche i pantaloni lunghi! Mannaggia alla Wep che diceva che avrebbero fatto -5 gradi di notte..
 
 
 
appena arrivata ad Alice Springs!

Day 2:

Sveglia alle 5.30 (trauma) per fortuna che per colazione oltre ai cereali, frutta.. c’erano anche i pancakes!! I pancakes alla nutella di prima mattina ci stavano tutti!La mattina siamo andati a vedere Uluru (l’abbiamo visto diverse volte nell’arco della giornata perché cambia colore a seconda dell’ora). Che dire, è spettacolare! Non c’è nulla per kilometri, solo deserto e poi ad un certo punto vedi quest’incredibile roccia che spunta fuori e già da lontano sembra enorme. Quando ti trovi ai piedi lo è ancora di più! Abbiamo fatto tantissime foto e poi abbiamo visitato un Cultural Centre dedicato all’arte aborigena. Dopo il museo abbiamo dovuto fare una deviazione per l’aeroporto di Uluru per prendere quattro ragazzi che il giorno prima avevano perso la coincidenza per Alice Springs. Prima di pranzo ci hanno portato in un altro “centro commerciale” dove abbiamo veramente comprato di tutto tra caramelle gommose, snakes, biscotti Anzac e quelli Kingston (che mi ha fatto scoprire TomasJ ), pistacchi.. la cosa bella è che alla fine tutti noi del gruppo (soprannominato il “simpi group”) mettevamo in comune le cose, quindi in pullman ogni volta che si apriva un nuovo pacco di lollies si cominciava subito a distribuire a tutti! Sembra una cavolata ma non lo è per niente perché come mi hanno detto gli altri (per fortuna per me non è stato assolutamente così) gli australiani non tendono a dividere o ad offrire le cose, molte ragazze quando vanno a cena fuori con la loro famiglia pagano la propria parte anche se è tipo una cena di compleanno! E’ bello confrontarsi con gli altri perché cominci ad apprezzare veramente quello che hai: ok, è vero, alcune volte le mie sorelle sono dei misteri, però la mia famiglia è sempre stata generosissima nei miei confronti e se devo fare un bilancio tra le cose positive e quelle negative, direi che quelle positive sono nettamente di più!:) Per pranzo siamo tornati al campo dove la cuoca (Emily) aveva cucinato gli hamburger. Dopo pranzo, siccome c’era un po’ di tempo libero sono andata in piscina con Tomas e Rita dove poi ho incontrato anche altri del nostro gruppo. In tutti i campeggi dove sono stata questi giorni (eccetto uno) c’era la piscina e ci voleva proprio con il caldo che faceva! Quando infatti siamo usciti dopo cinque minuti eravamo già tutti asciugati! La temperatura quel giorno era molto calda, il picco è stato 37 gradi e infatti il pomeriggio, quando siamo tornati a Uluru, non abbiamo potuto fare la scalata. Ti sconsigliano già in partenza di farla perché è un luogo sacro e poi  se la temperatura va oltre i 36 gradi i ranger chiudono proprio il percorso. Io ci sono rimasta malissimo come anche Tomas perché quante volte nella vita ti capita di andare a Uluru? Però in compenso abbiamo fatto tutto un giro ai piedi della montagna dove abbiamo potuto vedere anche dei dipinti aborigeni sulle pareti delle rocce. Dopo l’autista ci ha portato in una sorta di piazzola dove c’erano già altri gruppi che aspettavano il tramonto: vedere Uluru con il sunset è stato bellissimo perché si vede facilmente come cambiano i colori con il passare dei minuti, dall’arancione intenso, si passa al rosso e poi al marrone. Siamo stati lì una mezz’oretta e intanto abbiamo fatto una sorta di aperitivo con formaggio, tacos, olive, carote e sedano. Era tutto perfetto se non fosse stato per i moscerini che ci hanno inseguiti tutto il giorno anche nel camping. Ahahah noi abbiamo dato la colpa a Tomas che aveva usato il gel all’ananas per capelli e infatti ne aveva tantissimi intorno alla testa! Siamo tornati al campo dove abbiamo cenato, abbiamo fatto le docce e poi ci siamo messi a giocare ad un gioco che si chiama “Ninja”, in pratica devi colpire la mano del tuo avversario facendo solo una mossa e si sta tutti in cerchio quindi devi stare attento a tutti quelli che ti stanno accanto. Teoricamente per tutta la durata del campo il coprifuoco era alle 10, ma di fatto nessuno lo rispettava perché l’importante era che non facevi casino in modo da non svegliare gli altri gruppi che dormivano in tenda (c’era una classe da Melbourne che abbiamo incontrato parecchie volte e avevano sempre il coprifuoco alle 9 però loro lo dovevano rispettare per davvero ahaha). Alla fine sono andata a dormire stanca morta anche perché con la mia fantastica torcia di Toy Story pagata 5 dollari non vedevo più di tanto e quindi ci mettevo sempre le ere per trovare i vestiti e mettere tutto in ordine (ordine che è durato i primi due giorni, alla fine per la disperazione buttavo tutto dentro e le cose più ingombranti che non usavo  tipo la giacca o le scarpe chiuse a volte le lasciavo dentro al pullman)
 
 
 
Io e Tomas

 

 

 
Rita ed io

 
Tutto il gruppo di fronte all'Uluru



 
Aspettando il tramonto:)

 
Durante il tramonto cambia totalmente colore!
 
 

 
Sunset *.*

 
 

 

 

Day 3:

Ci siamo svegliati alle 6 perché abbiamo dovuto smontare le tende, preparaci, fare colazione e così verso le 8 siamo partiti alla volta di Kings Canyon! Dopo due ore di pullman siamo arrivati al campo. Durante questo tour abbiamo passato molte ore in pullman ma non sono state per niente pesanti perché dormivamo la maggior parte del tempo per recuperare un po’ di sonno,oppure guardavamo fuori (il paesaggio è sempre stato pazzesco!) oppure.. disco bus!! Diciamo che noi italiani e soprattutto il gruppo simpi (c’erano anche altri italiani ma non siamo mai stati con loro) abbiamo animato il viaggio sempre tanto che alla fine ci odiavano tutti (ahaha non just kidding, ci volevano tutti bene anche perché senza di noi sarebbe stato veramente noioso;). Soprattutto il nostro gruppo andava mooolto d’accordo con i tedeschi che sono stati soprannominati “crucchi”, parola che non avevo mai sentito ma che a quanto pare viene usata al nord per indicare i tedeschi. Loro non erano il massimo della simpatia, stavano sempre insieme e noi da bravi italiani li abbiamo sempre stuzzicati molto ahahah! Diciamo che abbiamo dato molto soprannomi durante questa vacanza quindi c’era il Killer, il Figlio (un tedesco che dimostrava 11 anni) , toppino (una ragazza tedesca di 15 anni che indossava sempre dei top cortissimi e che  pur essendo già fidanzata a Gold coast dopo due giorni si è messa con un messicano che a quel punto è stato chiamato “Toppone”), poi c’erano Aereoplano, Io, Big Mama.. non erano stati creati per essere offensivi ma solo perché spesso non sapendo tutti i nomi ci si riferiva a loro per qualcosa che avevano fatto o detto e poi gli rimaneva quel nome. Comunque alla fine siamo arrivati al campo dove sotto il sole cocente abbiamo dovuto montare le tende ma la cosa più fastidiosa sono stati gli insetti (odio profondo per i moscerini) che non ti davano pace. Era normale che durante la cena o il pranzo qualcuno cominciava ad urlare e ad agitarsi diffondendo il panico generale quando in realtà era solo una falena! Nel campo non c’era campo (grande battutaxD) ma sinceramente la cosa non mi è dispiaciuta, anzi è stato bello perché così ci siamo tutti “disintossicati” dal telefono. C’erano però due tedesche (chiamate “fotomodelle” perché si, erano veramente belle) che per tutte le due settimane sono sempre state attaccate al telefono e appena trovavano un posto per ricaricarlo si fermavano lì. Vi dico solo che durante l’ultima cena, al posto di stare insieme a tutti gli altri, le ho trovate nel bagno del ristorante che aspettavano che i telefoni si ricaricassero-.- Il pomeriggio siamo andati a fare una camminata, ci avevano detto di portarci almeno 3 litri di acqua (io 3 litri non li bevo nemmeno in una settimana ma vabbè) e allora sono andata nel negozio del camping a comprare un altro litro e mezzo di acqua per la modica cifra di 7 dollari (ci doveva essere l’oro dentroxD). Teoricamente si poteva scegliere se fare una camminata più leggera di un’ora oppure una più lunga, io e Tomas eravamo belli pronti per fare quella lunga quando ci dicono che anche oggi fa troppo caldo e quindi avremmo fatto tutti quella cortaL E’ stato comunque bello, però alla fine era poco più di un kilometro quindi ci abbiamo messo molto meno di un’ora, però faceva veramente caldo, mi stavo sciogliendo, anzi da brava romana “stavo a fa’ la colla!”. Siamo tornati presto e io, Tomas, Rita, Carlo e Maria Vittoria abbiamo deciso di andare… in elicottero!!! Io non c’ero mai stata, neppure gli altri, quindi eravamo tutti eccitatissimi! Abbiamo fatto levare anche le porte dell’ elicottero infatti quando sono salita c’era un vento pazzesco e avevo tutti i capelli in faccia, but it was amazing! Dopo il giro in elicottero, avevamo ancora un po’ di tempo prima di cena e allora siamo andati in piscina giusto per rinfrescarci. Poi doccia, cena con spaghetti alla bolognese e gelato. La sera siamo stati con le due brasiliane, simpaticissime, abbiamo insegnato a loro un po’ di italiano e loro ci hanno detto alcune parole in portoghese. Una delle sue brasiliane aveva tantissima paura degli insetti e poverina, andavano tutti su di lei ahahah! Ad un certo punto hanno spento le luci perché avevano messo per terra una sorta di tappeto di plastica per poter guardare le stelle, non ci sono parole per descriverle! Avrei voluto tanto fotografarle, ma nessuna fotografia avrebbe potuto mostrare come sono veramente quindi ho preferito guardarle in modo da poterle ricordare per sempre! Dopo un po’ ha cominciato a fare freschetto, allora io, Tomas e Rita siamo andati nella tenda di Rita dove abbiamo mangiato biscotti e Lamingtons con la marmellata (ancora più buoni di quelli originali!) e abbiamo parlato un po’. Alla fine sono andata a dormire e mi sembra ovvio che la tenda abbia deciso di cadere. Ogni tanto infatti succedeva che una tenda cadesse perché i picchetti non reggevano ma io sono stata l’unica polla a cui è caduta la tenda mentre ero dentro!! Per fortuna Rita mi ha sentito e insieme a Tomas è venuta in mio aiuto ahaha. Ecco, bisogna fare un ringraziamento a tutti i ragazzi del campo che hanno aiutato non solo me ma in generale tutte le ragazze a montare e smontare la tenda o anche soltanto a picchettarla. Sono stati veramente gentili, anche perché spesso venivano da soli senza che tu li chiamavi! Comunque dopo aver montato la tenda sono andata a dormire. Ah, la finlandese (che si chiama Susanna) non è morta, solo che tornava sempre tardi la sera e quindi parlavamo un po’ e poi crollavamo tutte e due a dormire
 
Kings Canyon
 
 
 
 
 
 
 
Elicottero!!
 
 
 
Vista dall' alto!
 
 
 
 
 
Ora sono stanca, vado a dormire e domani continuo J

Liv

 
 
Scusatemi per il rumore, ma è il vento e le pale dell'elicottero!
 
 
 
 
 
 
 

giovedì 3 ottobre 2013

Prossima tappa: Norther Territory!

Piccola parentesi, questo post l'avevo scritto il giorno prima di partire (per chi non lo sapesse ho fatto il tour della Wep nel Northern Territory e sono tornata esattamente 5 ore fa), l'avevo scritto ma non l'avevo finito e alla fine era troppo tardi per pubblicarlo. Da una parte forse è inutile, ma è comunque un qualcosa che io ho scritto e che voglio ricordare per sempre, quindi anche se con due settimane di ritardo, questo post parlerà di sabato 21 settembre.


Questo è un aggiornamento veloce giusto per dire che DOMANI SI PARTE!!!! è incredibile quanto passi velocemente il tempo, eppure domani prenderò un volo che non mi porterà in Italia ma in uno dei posti più belli che ci siano in Australia (e che molti australiani non hanno mai visto in vita loro!). Oggi non ho fatto nulla di che, proprio perché domani devo partire e anche perché non volevo che la tosse peggiorasse (mi sembra andare meglio ma magari adesso che l'ho scritto, domani mi sveglio con la bronchite -.-). Mi sono svegliata tardi, perché avevo un sacco di sonno in arretrato e sapevo che Kat doveva lavorare e quindi il piano di andare a Bondi a fare shopping era saltato (sinceramente non mi è dispiaciuto più tanto perché avevo tante cose da fare per la partenza, mi avrebbe solo fatto piacere passare un po' di tempo con Kathryn:) Invece mentre facevo colazione, Kat mi dice che lei non doveva più lavorare e che quindi potevamo uscire insieme a fare shopping, non in Bondi Beach perché era lontano ma in un altro posto. Mi dice che saremmo uscite fra un' oretta perché dove pulire la cucina e a me andava benissimo, ho fatto colazione, mi sono vestita e ho anche fatto una lavatrice yeah! Alla fine però Kat mi dice che non ci va più (non ho capito il motivo ) ma che fra poco sarebbe arrivata la madre e quindi sarei potuta andare con lei. Ho aspettato un'ora ma della madre nessuna traccia e in tutto ciò Kat era uscita, allora io ho pranzato a casa e poi sono uscita anche io per andare nello stesso centro commerciale vicino casa dove ero stata giovedì per comprare le cose che mi ero dimenticata la volta prima. Questa volta, per precauzione ;), ho mandato un messaggio a Donna e uno a Kat, e ho scritto un biglietto che ho lasciato in cucina sul bancone in una posizione tattica in modo che tutti lo potessero vedere "Hi I'm going to Hornsby mall, I'll come back soon (ahaha ma tanto non sapete quando sono uscita), see ya, Liv". Però sono tornata io per prima e nessuno l'ha visto ahahahah! Comunque al centro commerciale ho comprato shampoo, balsamo, un paio di sandali, dei panni da cucina, le batterie per la torcia e dei panni che servono per asciugare i piatti, pulire le cucine o i bagni.. in versione gigante e che sono stati richiesti proprio dall'agenzia in quanto, quando ci facciamo la doccia, dobbiamo asciugarci prima con quelli così che l'asciugamano non si impregnano troppo d'acqua e non ci mette tanto ad asciugarsi! Sembra strana come cosa, ma effettivamente hanno ragione, noi cambiamo posto dove dormire quasi tutti i giorni e sarebbe un problema girare con tutte le cose bagnate! Sono tornata presto perché dovevo fare la valigia ma prima di farla ho fatto Skype con la mia famiglia e ho radunato tutte le cose che mi servivano sul letto, alla fine era un casino e non sapevo come avrei fatto a far entrare tutto dentro il borsone della Wep ma alla fine, qualche santo deve avermi aiutato;), c'è entrato tutto pesino un cuscino (ok, non è molto grande ma c'è entrato!). Dopo cena ho sistemato le ultime cose e girando su internet, sono finita sul sito della Wep (che è tutto nuovo infatti non mi ci ritrovavo più!) e c'è una sezione dedicata ai vlog e ai blog e c'è anche il mio! Sinceramente non so come la Wep sia a conoscenza del mio blog, non ne ho mai parlato nemmeno con la coordinatrice e se da una parte la cosa mi abbia un po' spaventato (come se la Wep mi potesse controllare, ma questo è il mio diario di bordo e io continuerò a scrivere tutto;) dall' altra parte sono stata felice di vedere il mio nome con accanto "semestre in Australia"!!
Liv

venerdì 20 settembre 2013

Last day of year 11

Oggi è stato l'ultimo giorno prima delle vacanze ma soprattutto è stato l'ultimo giorno da year 11. Eh già, a partire dal prossimo trimestre diventerò una dell year 12 e mi fa strano anche a me pensare che tutte le mie compagne che hanno la mia età (anzi molte sono più piccole) finiranno la scuola prima di me! Anche loro non riuscivano a crederci e infatti continuavano a dire "fra un anno, esattamente adesso, avremo finito tutto!". La mattina mi sono svegliata alla solita ma non sentivo nessuno "muoversi", ahahah suona strano ma a me piace sentire il rumore di Donna che in cucina ci prepara il pranzo o sentire la gente che sale e scende dalle scale. Invece c'era il silenzio assoluto e alla fine mi sono ricordata che oggi sarei andata a scuola solo io perché Kat e Stef avevano un colloquio con una scuola privata dove vogliono andare l'anno prossimo e Donna le avrebbe accompagnate. Allora mi sono preparata con calma e più tardi del solito sono andata a fare colazione dove, dopo due minuti, è arrivata anche Donna che carinissima mi ha fatto la pasta solo per me <3 dandomi anche una mela, un'arancia, una fetta di banana bread (che adoro da quando l'ho provato per la prima volta!) e dei pretzel. Della serie "non morirò di fame!";) E in tutto ciò questo venerdì è stato un grandeee Fat Friday proprio perché era l'ultimo giorno di scuola. Aspettando che la pasta fosse pronta, ho perso il primo treno e allora sono uscita più tardi per prendere il secondo che mi permette di arrivare a scuola proprio quando sento la campanella suonare. In Cafs eravamo in tre più un'insegnate che mi piace tantissimo e abbiamo parlato per tutta l'ora di cucina, del social, di un altro ballo dove era andata una delle ragazze e di film. In Sac dovevano andare avanti a lavorare sulla PIP (ovvero il loro progetto) ma alla fine ho passato l'ora mangiando caramelle e serpenti gommosi, scherzando con le ragazze del mio gruppo (nella mia classe di Sac ce ne sono 6!) e chiaccherando con loro. Dopo le prime due ore, abbiamo avuto la ricreazione che è durata tantissimo (circa 45 minuti 0.0, di solito ne dura 15) e Rosie aveva portato una torta che aveva fatto! In Food Tech ho passato l'ora insieme ad una ragazza, Nicole, e abbiamo visto insieme un video riguardo l'obesità e i programmi di dimagrimento. Visual Art avevamo teoria, quindi niente digital drawing, e ci hanno riportato i risultati degli esami che a quanto pare non erano andati bene in generale. Io infatti ho preso 10 punti per la prima parte e 8 per la seconda, non è molto buono ma non avrei potuto fare di più. Infine Modern History dove abbiamo ricapitolato cosa avevamo studiato questa settimana ma soprattutto abbiamo mangiato! Io avevo portato dei biscotti al caramello, poi per la prima volta ho assaggiato i Lamingtons che sono dei dolci tipicamente australiani (come gusto assomigliava troppo al kinder pinguì ahahah!) e una ragazza della classe aveva fatto una torta che era un misto tra "brownie, torta al cioccolato e torta oreo", lei me l'ha descritta così! Però era veramente buonaaa!! Oddio, scrivendo adesso tutto quello che ho mangiato (ma soprattutto COSA ho mangiato) mi sto facendo schifo da sola ahahaha. Alla fine della scuola mi sembra ovvio che si metta a piovere, e mi sembra altrettanto ovvio che io questa  mattina vedendo un cielo limpidissimo senza una nuvola avevo deciso di lasciare l'ombrello a casa -.- Per fortuna durante il tragitto fino alla stazione aveva smesso di piovere, ma quando sono scesa dal treno aveva ricominciato. Sono passata alla posta per controllare se mi era arrivato il pacco dall'agenzia e lì ho trovato una signora cinese che parlava l'inglese peggio di me ahahaha, alla fine però ha capito che volevo il pacco ma ancora non ero arrivato!!! In tutto ciò aveva ripreso a piovere tuttavia mentre camminavo mi si è accesa la lampadina: magari il pacco non era alla posta perché qualcuno l'aveva già ritirato: e infatti è stato così!! Ho trovato il pacco sul mio letto dove dentro c'è un borsone come quelli per fare sport tipo atletica o nuoto e ci dovrò far entrare tutto in qualche modo!! La sera sarei dovuta uscire perché giovedì era stato il compleanno di una ragazza del mio gruppo, Breanna, e quindi avevamo deciso di andare a cena fuori in questo posto che si chiama Kyoto Teppan-yaki, ovvero un ristorante giapponese di quelli con il cuoco che ti cucina davanti! La parte più bella è stata che Kat è stata gentilissima, mi ha detto che probabilmente Steve (hdad) sarebbe tornato per tempo e mi avrebbe accompagnato, gli ha lasciato un messaggio in segreteria e poi l'ha chiamato veramente! (io ero colpita perché invece il giorno prima non mi aveva trattato molto bene!). Invece Stef comincia a chiedermi se l'avessi detto ai genitori che uscivo perché io non dico mai dove vado. A quel punto io non ce l'ho fatta più e le ho detto che mi dispiace per quello che era successo giovedì, ma io ho sempre detto a Donna dove vado  e anche per la cena di venerdì avevo già parlato con lei, io non ho nessun problema a dire cosa faccio ma quello che penso è che prima fra tutti lo dico ai genitori o a uno dei due e poi se c'è l'occasione anche agli altri! La cosa divertente è che questa conversazione è avvenuta su facebook, lei al piano di sopra e io al piano di sotto ahahaha. Alla fine però ha capito, ha detto che non lo sapeva e che non c'era problema:) Donna infatti lo sapeva benissimo tanto che si è scusata un sacco quando mi ha detto che non mi poteva accompagnare perché la macchina si era rotta. Allora ho preso il treno e poi l'autobus e alla fine sono arrivata al ristornate (anche se ci ho messo 20 minuti per trovarlo!). Che dire, mi è piaciuto un sacco!! E' stato divertente, il cibo buonissimo e non costa nemmeno tanto per tutto quello che ci hanno dato, alla fine ho pagato solo 25 dollari e la cena comprendeva una sorta di insalata cinese (??) iniziale, poi gamberi e due tipi di carne, uova e riso fritto e gelato. Jess, una delle girls, è stata cosa carina che ha fatto una torta e anche una creme brulee (lei è bravissima a cucinare infatti vorrebbe diventare una cuoca). Dopo la cena, Steve e Donna sono passati a prendermi con l'altra macchina e siamo tornati a casa:) Domani sarà una giornata tranquilla perché Kat mi ha detto che lavora e quindi niente shopping ma va bene perché non ho ancora cominciato la valigia, devo comprare le ultime cose e non voglio nemmeno stare tanto fuori perché ho ancora un po' di tosse e in qualche modo me la farò passare (qualcuno di voi sa come si dice "propoli" in inglese ahahahahah??)
Liv
 
Finally!!!




 
borsone della Wep

 
 
 
 
 
 
 
 
Chiamiamolo così, il lancio dell'uovo!