Tra vent' anni sarete più delusi per le cose
che non avete
fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime.
Allontanatevi dal
porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti.
Esplorate. Sognate.
Scoprite

Marc
Twain


domenica 18 maggio 2014

I'm coming home, tell the world I'm coming home

venerdi 06-sabato 07\12\2013

Allora di questo giorno non mi sono appuntata nulla quindi quello che adesso scriverò si basa sui miei ricordi di cinque mesi dopo perchè ebbene si oggi è il 18 aprile 2014 ma tuttavia mi sembra sia solo ieri. Non c' è stata una giornata o una notte che non abbia pensato all'Australia. Un pò fa male ma poi penso che si debba apprezzare quello che si ha avuto, e veramente per tutto questo mi ritengo la persona più fortuna al mondo. Come mai sto scrivendo adesso cose che risalgono a mesi fa e non l'ho fatto prima? non lo so di preciso, so solo che ogni volta che mi dicevo "olivia, mettiti al computer e scrivi quelle ultime giornate, fallo perchè se non lo fai poi ti pentirai". Ogni volta trovavo una scusa, no non mi va, devo studiare, non faccio in tempo.. la realtà è che non ero pronta a rivivere quello che avevo passato. Può sembrare strano ma scrivere quelle giornate mi faceva pensare a ogni singolo istante e sebbene siano state cose bellissime, fa male. Fa male perchè sai che ormai appartiene al passato, fa male perchè sai che che non le vivrai più. Stessa cosa con le foto. Ci credete che tranne per una volta che ho fatto vedere tutte le foto ai miei non ho ancora avuto il coraggio di rivederle tutte, una ad una? per non parlare del blog, ma quello credo che ci vorrà ancora più tempo. Probabilmente sono io l'unica exchange pazza che ha paura di ricordare. Però è così, ho paura di ricordare quello che ho fatto, come se ricordare significasse chiudere quella porta. é un discorso strano ma ora come ora è proprio così come mi sento. Oggi ho deciso invece di scrivere perchè c' è una grande news che mi ha dato di nuovo la carica e la forza di farlo! Comunque come stavo dicendo sebbene sia passato tanto ricordo quella giornata come se fosse ieri. Ci siamo alzati di buon ora perchè dovevo finire di mettere via le ultime cose e verso mezzogiorno sono andata fuori con Laura per prendere un caffè. é stato uno dei momenti più belli, mi sembrava di essere tornata ai primi giorni quando stavamo sempre a parlare, infatti abbiamo parlato di tutto e lei si è anche scusata di non esserci stata molto in quest'ultimo periodo per via del lavoro. Laura è in assoluto l'host-sister con cui ho legato di più e poi essendo stata anche lei exchange avevamo molto in comune. Dopo siamo tornate a casa, per l'ultima volta ho salutato quella casa dove avevo vissuto per sei mesi e poi siamo andate in aeroporto, ci siamo andati non in macchina ma in treno, pessima scelta ahahaha, perchè con me erano venute Donna, Laura, Stef e Kat quindi avevamo pagato tantissimo il treno quando invece un taxi sarebbe costato meno! allora la mia condizione valigie era: 
- Una valigia di massimo 10 che pesava però 15 kili, ottimo. 
- Una di 30 kili che però pesava 35, andiamo bene. 
-  Il mio zaino dove c'era di tutto. 
- La borsa del computer dove in realtà il computer scompariva sotto a tutti i libri, vestiti e cose varie che ero riuscita a mettere ahahah
- infine il pezzo forte, ossia la mia giacca soprannominata "il bambino" dal peso di ben 9 kili (OMG) al cui interno (eh gia..) c'erano tre magioni, cinque magliette e due paia di scarpe
Ah io indossavo cinque magliette, due maglioni, sciarpa e uggs nonostante ci fossero 30 gradi, il tutto con la maglietta della Wep perchè speravo di fare pietà al tipo del check-in ahahaahha. Rullo di tamburi...... mi hanno fatto passare tutto!!! ho fatto quattro volte il metal detector e non mi hanno detto nulla!!! il treno non si è rivelato un'ottima scelta anche perchè una volta arrivata in aeroporto mi sono accorta di aver scordato nel bagagliaio della macchina i due maglioni che mi dovevo mettere e la sciarpa ma pazienza, Donna me li avrebbe mandati il giorno dopo. In aeroporto ho fatto il check-in con accanto Laura che mi nascondeva la giacca per non farla vedere ahahhaa e poi siccome eravamo in anticipo, siamo state tutte insieme parlando del più e del meno come se fosse una classica giornata. Io in tutto ciò avevo un magone in pancia che aumentata sempre di più man a mano che passavano i minuti. Alla fine è arrivato il momento di dire addio e solo allora ho capito quando dicevano che è difficile sia arrivare sia partire. Laura mi ha fatto una sorpresa, poco prima che le lasciassi mi ha chiamato e mi ha dato una busta. La busta l'ho aperta dopo mentre eravamo sopra chissà quale oceano, dentro c'erano degli orecchini a forma di elefante rosa (questo perchè le ragazze della scuola vengono chiamate Pink Elephant per via della divisa rosa e lei me li ha regalati dicendo che sarò per sempre una pink elephant <3), c'erano poi tantissime foto di tutti, di lei, del cane, dei gentori, anche la nonna, gli zii.. e infine una lettera meravigliosa che mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Una volta dentro l'aeroporto ho cominciato a incontrare gente che avevo visto l'ultima volta sei mesi prima, tutti cambiati, tutti tristi soprattuto. E sono cominciati i "come stai? come è andata? cosa hai fatto?e la famiglia? e la scuola? eravamo circa una decina da Sydney, poi sapevamo che ce n'erano altri dieci da Melbourne e poi tantissimi, forse trenta o quaranta da Brisbane. L'aereo da Sydney era quello che partiva per ultimo e, mi sembra ovvio, mentre all'andata avevamo avuto quindici ore di scalo a Singapore ora saremmo arrivato quando l'imbarco era già aperto quindi dovevamo correreeeee. Siamo arrivati tardi, poi immaginatevi io che correvo trascinandomi dietro un bagaglio a mano, uno zaino, una borsa per il computer e una giacca-bambino che di lì  a poco avrebbe preso vita ahahaha Siamo arrivati al gate ma al posto di Milan c'era scritta una qualche città della Cina. Subito abbiamo pensato di aver perso il volo, poi però abbiamo incontrato due exchange e così ci hanno detto che l'aereo era in ritardo di circa tre ore. Il che va bene, un ritardo può capitare, ma io come altri dieci poveri ragazzi avevo la coincidenza per Romaaaa!!!abbiamo provato a chiamare la Wep ma molti telefono non funzionavano così mentre aspettavamo di sapere qualcosa abbiamo raggiunto gli altri. Ho rivisto Nenne, Claudia, Luca, Tibi che avevano fatto il viaggio nell'outback con me e poi moltri altri ancora che conoscevo.eravamo tutti un pò stanchini perchè erano le 3 di notte e avevamo alle spalle un viaggio di 10 ore. Per passare il tempo sono andata da Starbucks, unico posto aperto a quell'ora e poi una cosa fantastica dell'aeroporto di Singapore è che ti danno 30 dollari da spendere lì dentro teoricamente per mangiare, ma siccome era tutto chiuso sono andata al Duty free dove ho preso una smalto Chanel per mia sorella e un rossetto. infine mi sono buttata su una poltroncina e sono anche riuscita a mettermi in contatto con mia mamma che sapeva già tutto (la Wep li aveva già informati) e di fatto non so come, non avremmo perso il volo per Roma. Devo dire che la wep si mostrata davvero efficiente, sopratutto due ragazze che dovevano invece andare in Sicilia (tra cui Claudia) hanno fatto in modo che venissero con noi a Roma e poi da lì avrebbero preso un altro aereo per la Sicilia. Così ci siamo imbarcati e dopo circa 12 siamo arrivati in terra italiana! lì è successo un pò di casino, nel senso che noi dieci che andavamo a Roma pensavamo di andare a ritirare le valigie con tutti quelli che si fermavano a Milano (ossia la maggior parte) quindi io ne ho salutati pochi perchè pensavo che i veri addii ci sarebbero stati dopo. Invece ci hanno fatto passare da un altra parte ma per fortuna le persone con cui avevo legato davvero di più sono riuscita a salutarle prima! il volo Milano- Roma è durato pochissimo a mio parere, io almeno non sentivo per nulla la stanchezza perchè la tristezza che tutto era finito si era trasformata in eccitazione e felicità di rivere la mia famiglia, i miei amici! Quando siamo usciti con tutte le famiglie c'erano i nostri genitori, amici, si potevano sentire solo urla e pianti di gioia. é proprio vero che quando non hai una cosa, ti manca. Mi ero ripromessa di non piangere ma non ce l'ho fatta, sei mesi sono tanti e si fanno sentire. ad un certo punto mentre stavamo andando via è venuta una mamma a salutarmi e abbracciarmi, lì tutte le mamme era diventate amiche ma è ovvio, in fondo sono mamme che da mesi aspettano il ritorno del proprio figlio. Quindi si, un ringraziamento a tutte le mamme, ma anche ai papà perchè se abbiamo potuto fare quest'esperienza è solo grazie a loro, perchè loro ci sono sempre stati anche quando stavamo a migliaia di kilometri di distanza. Su quello che è successo dopo o i giorni seguenti scriverò un' altra volta perchè adesso è tardi e domani devo andare a scuola
Grazie per avermi seguito fino a questo punto, non potete immaginare quanto mi faccia piacere!

Liv

4 commenti:

  1. Ciao Olivia avevo commentato un tuo post ma non mi ricordo quale e non so se mi hai risposto hahaha comunque volevo sapere se fosse possibile contattarti in privato , grazie mille. Monica Marinello

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  2. Ciao! avevo già letto il tuo commento, comunque basta che mi aggiungi su facebook e mi puoi contattare quando vuoi!:)

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  3. o se vuoi la mia email è olly2796@gmail.com

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  4. Qual'è il tuo cognome? Grazie per la mail :)

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